Dottor francesco Crescenzi
DR. FRANCESCO CRESCENZI
SPECIALISTA IN OSTETRICIA E IN GINECOLOGIA

MEDICO CHIRURGO
TERAPIA PER L'INFERTILITÀ DI COPPIA

Infertilità di coppia

Indagini

Il dottor Francesco Crescenzi sin dal 2006 si occupa di sterilità di coppia occupandosi di terapia dell’infertilità  di coppia.

 

Grazie alla pluriennale esperienza clinico - scientifica e all’Equipe con cui collabora, il dottor Francesco Crescenzi segue l’iter diagnostico e l’intero ciclo di trattamenti personalizzati sulle problematiche della coppia infertile.

Interviene in casi di:

  • sterilità primaria (non è mai sopraggiunta una gravidanza)
  • sterilità secondaria (almeno una gravidanza a termine)
  • infertilità (incapacità di portare a termine una gravidanza in una donna in grado di procreare).

Studia anche la:

  • fertilità maschile con l'esame del liquido seminale o spermiogramma e spermiocoltura per verificare forma, numero e motilità degli spermatozoi;
  • fertilità femminile con valutazione della riserva ovarica, conta follicolare, ISG e analisi delle abitudini di vita e delle malattie ereditarie e cromosomiche.

 

terapia ormonale
Spermiogramma

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potete chiamare lo studio al numero

06 60670621

FERTILITA’ MASCHILE: LO SPERMIOGRAMMA

Infertilità maschile

L' esame del  liquido seminale  o spermiogramma rappresenta lo strumento principale per la valutazione della fertilità maschile ed è finalizzato a valutare gli spermatozoi , attraverso la verifica della forma, del numero e della motilità.

L'affidabilità dell'esame dipende da una sua corretta esecuzione, che comporta:

  • Astinenza completa prima dell'esame di 3-5 giorni  (un periodo più breve diminuisce la concentrazione degli spermatozoi, un periodo più lungo ne diminuisce la motilità);
  • Sospensione di terapie farmacologiche (ormoni, farmaci anti-infiammatori, antibiotici, steroidi);
  • Raccolta del campione in un contenitore sterile per urine mediante masturbazione manuale. Se per motivi religiosi la masturbazione è proibita, la raccolta del liquido seminale può essere eseguita dopo un rapporto sessuale completo. In tal caso però deve essere utilizzato non un comune preservativo al lattice perché danneggia lo sperma ma uno speciale preservativo di silicone o poliuretano;
  • Raccolta del campione preferibilmente presso il laboratorio dove verrà analizzato; se ciò non è possibile il campione può essere raccolto a casa in un contenitore sterile per urine e portato al laboratorio entro un'ora tenendolo al caldo, preferibilmente in una tasca vicino al corpo.

Il campione raccolto viene sottoposto inizialmente a una valutazione "macroscopica"  per la determinazione di alcune caratteristiche fisico-chimiche, in particolare l’ aspetto, il volume, il ph, la viscosità e la fluidificazione.

In un secondo momento si esegue la valutazione “microscopica”  per la determinazione di concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi.

N.B. L’esame deve essere eseguito secondo lo standard internazionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO 1999, rivisto poi come WHO 2010), che specifica strumenti, modalità preparatorie e valori di riferimento "normali" dei parametri misurati.

Ai fini della valutazione della fertilità maschile, lo spermiogramma non può essere considerato come esame esclusivo e definitivo.

Se sono presenti parametri alterati sul liquido seminale dovrebbe essere eseguita sul medesimo campione di sperma raccolto la spermiocoltura con eventuale antibiogramma, per appurare la presenza di infezioni.

Spermiogramma e spermiocoltura se anormali vengono ripetuti dopo circa 2-4 settimane per esaminare se forma e numero degli spermatozoi sono incostanti nel tempo o si tratta invece di un quadro di infertilità permanente.

N.B.: Molti individui con liquido seminale nella norma possono essere infertili e, viceversa, uomini con basse concentrazioni di spermatozoi possono essere in grado di riprodursi.

A volte, la fertilità di un individuo deve essere indagata anche attraverso ulteriori indagini e attraverso una eventuale consulenza andrologica.

Prima di formulare una diagnosi sulla fertilità del soggetto esaminato è necessario ripetere l’esame a distanza di tempo poiché il liquido seminale va incontro a una fisiologica variazione temporale.

Fattori principali che influenzano la produzione dello sperma:

  • febbre;
  • assunzione di farmaci;
  • altre sostanze (alcool, cannabinoidi, ecc..) ;
  • malattie a trasmissione sessuale, batteriche o virali

N.B.: Le modificazioni di uno spermiogramma possono rispecchiare eventi già accaduti e a volte anche superati poiché la maturazione completa di uno spermatozoo comporta un tempo medio di tre mesi.

Poiché l’esame del liquido seminale è soggettivo non è infrequente il riscontro di variazioni quantitative sulla motilità e sulla forma degli spermatozoi fino al 20% sullo stesso campione.

Riassumendo, lo spermiogramma non è un metodo predittivo assoluto in grado di determinare la fertilità maschile, il riscontro di un reperto "anormale" o "normale" non è sinonimo di infertilità o fertilità .

Al momento attuale un individuo può essere definito sterile solo quando sia dimostrato che non è possibile ottenere, dall’eiaculato o attraverso interventi di esplorazione chirurgica dei testicoli ed epididimi, gameti (spermatozoi) utilizzabili con le attuali tecniche di fecondazione extracorporea (fecondazione in vitro).  E’ inoltre assodato che un solo spermiogramma è in ogni caso insufficiente a definire lo stato di fertilità potenziale: ne occorrono almeno due eseguiti con un intervallo compreso tra le due e le quattro settimane. La spermatogenesi (cioè il processo di produzione degli spermatozoi), rappresenta, una specie di indicatore della salute dell’individuo riferita a tre mesi precedenti l’esame, tempo necessario perché si concluda il ciclo della maturazione degli spermatozoi.

COME PUO’ RISULTARE L’ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE?

  1. Normospermia o normozoospermia: tutti i parametri sono normali (motilità, concentrazione e forme).
  2. Azoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato riscontrata anche dopo centrifugazione.
  3. Oligospermia o oligozoospermia: concentrazione degli spermatozoi inferiore al parametro di normalità.
  4. Astenospermia o astenozoospermia: motilità  progressiva degli spermatozoi inferiore al parametro di normalità.
  5. Teratospermia o teratozoospermia: percentuale di spermatozoi normoconformati inferiore al parametro di normalità.

E’ possibile che il risultato dell’esame sia espresso utilizzando una combinazione dei parametri.

  1. Oligoastenozoospermia:  motilità e concentrazione spermatica inferiore ai valori di riferimento;
  2. Oligoastenoteratozoospermia: alterazione di tutte le variabili (motilità, concentrazione e forme);
  3. Criptozoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato ma presenza di spermatozoi nel centrifugato;
  4. Necrozoospermia: eiaculato caratterizzato dalla morte totale degli spermatozoi presenti;
  5. Ipoposia: ridotto volume del liquido seminale;
  6. Iperposia: eccessivo volume del liquido seminale.

Scritto dal Dr Francesco Crescenzi

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